Asse Xi – Putin per fermare la Corea del Nord

(ANSA) – MOSCA, 4 LUG – La Cina e la Russia rafforzeranno il coordinamento della politica estera dei rispettivi Paesi per “migliorare la stabilità e l’ordine mondiale”. Lo hanno detto, a turno, il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo cinese Xi Jinping nel corso delle dichiarazioni alla stampa. In particolare, è prevista una maggiore cooperazione nelle sedi dell’Onu, del G20 e della Shanghai Cooperation Organization (SCO)”. “Il mondo di oggi non è stabile, su questo io e Putin siamo assolutamente d’accordo”, ha detto Xi.

Anna Zafesova. Vladimir Putin chiama Xi Jinping «caro amico», il leader cinese risponde «la mia relazione più stretta è con voi», e l’intesa viene suggellata dal conferimento all’ospite da Pechino della maggiore onorificenza russa, l’ordine di Sant’Andrea. Alla vigilia del G20, il passaggio di Xi al Cremlino sulla strada per Amburgo vuole essere il segnale, se non di un’intesa, almeno di una verifica, prima del vertice, e soprattutto prima dell’incontro tra Putin e Donald Trump, che il 7 luglio finalmente si vedranno faccia a faccia. Il formato del colloquio è ancora da definire, ma gli argomenti sono già noti: in cima all’agenda ci sono Siria e Corea del Nord. E proprio alla strategia nei confronti di Pyongyang è stato dedicato l’incontro «informale» tra Xi e Putin, dopo che il presidente americano ha esortato Pechino a reagire «pesantemente» al test del missile balistico nordcoreano. A Mosca la situazione viene vista in toni molto più pacati, e il ministero della Difesa russo ieri ha assicurato che «il missile non rappresentava una minaccia per la Russia». Riguardo alla Corea del Nord, Xi e Putin hanno convenuto che i due Paesi devono «mantenere la cooperazione strategica, reagire alla situazione nei dovuti modi e contribuire alla soluzione negoziale pacifica», è il riassunto fornito dai media ufficiali cinesi. Leggi su La stampa